L’intervento pubblico nell’economia come strumento di sicurezza e di sviluppo
Synopsis
L’ampliamento delle forme di intervento pubblico nell’economia si va progressivamente consolidando come reazione strutturale alle incognite geopolitiche, alle disfunzioni della concorrenza, alla frammentazione delle filiere industriali, alla preferenza del mercato per lo short-termism investment. Tuttavia, l’affannosa ricerca, da parte dei Governi, di strumenti di politica industriale che non appesantiscano i saldi del bilancio pubblico si scontra con la necessità di non sovraesporre le imprese e i settori strategici alle insidie del mercato della liquidità. Anche per questo, il graduale “ritorno” dello Stato – nell’ambito di soluzioni spesso emergenziali, elaborate in contesti di crisi finanziaria, pandemica o energetica – soffre una tendenziale disorganicità nel perseguimento di interessi divergenti, che richiedono un più forte coordinamento.
Il volume analizza gli obiettivi, le modalità e i controlli per la tutela della sicurezza economica dello Stato, nel quadro di una cornice regolatoria multilivello, alla quale concorrono il diritto internazionale e i vincoli europei.
Contributi di: A. Alì, A. Averardi, M. Bombardelli, F. Cortese, F. Dalla Balla, A. Fiore, F. Guella, C.A. Manfredi Selvaggi, A. Mirone, S. Pellizzari, N. Persiani.
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