L’Artico nel nuovo scenario geoeconomico e geopolitico mondiale
Questioni, risorse, attori
Synopsis
L’Artico non è più un confine remoto del mondo. È il nuovo centro della competizione globale.
Tra ghiacci che arretrano, potenze che avanzano e un equilibrio internazionale sempre più instabile, prende forma la “questione artica”: una sfida geopolitica, economica e ambientale destinata a ridefinire il futuro del pianeta.
Divenuta terreno di confronto tra grandi potenze – tra cui Stati Uniti, Russia e Cina – la regione artica è oggi teatro di interessi divergenti: rotte commerciali navigabili grazie al cambiamento climatico, ingenti riserve energetiche e minerarie sempre più accessibili, tensioni legate alla mancanza di un regime giuridico specifico, fino alla vulnerabilità delle popolazioni indigene travolte dal cosiddetto “paradosso artico”.
Questo volume analizza il nuovo assetto della governance artica, i limiti strutturali del Consiglio Artico e l’impatto della guerra russo-ucraina sui fragili equilibri regionali. In un mondo sempre più polarizzato, l’Artico si rivela così uno specchio delle fratture globali: energia, sicurezza, tecnologia, cambiamento climatico.
In questo scenario complesso si inserisce un attore inatteso, l’Islanda: porta d’ingresso verso l’Artico, protagonista nella cooperazione internazionale, snodo strategico e potenziale protagonista delle nuove rotte del futuro.
Frutto di un’analisi multidisciplinare, di un’attività di ricerca sul campo e di interviste a testimoni privilegiati, questo libro offre una panoramica aggiornata su una regione cruciale, dove il declino climatico e la competizione energetica alimentano un confronto sempre più serrato.
L’Artico è diventato una necessità geopolitica. Comprenderlo significa comprendere il mondo che verrà.
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