I concimi in Italia
Istituzioni, scienza, mercati tra Unità e autarchia
Synopsis
La concimazione chimica ha rivoluzionato il modo di coltivare la terra. Ha consentito un balzo nella produzione e nella disponibilità di materie prime e ha posto problemi inediti all’ambiente e sfide alla sicurezza alimentare. Ha contribuito a modificare i rapporti fra scienza (segnatamente chimica), agricoltura e industria, così come a scardinare assetti tradizionali fra città e campagne sotto diversi punti di vista, dalla presenza della forza lavoro, alla circolazione delle materie prime e degli scarti. Tra i vettori tradizionalmente riconosciuti nei percorsi di modernizzazione agricola fra XIX e XX secolo (meccanizzazione, selezione delle sementi e del bestiame, alimentazione degli animali, sistemazione territoriale, sia delle strutture fondiarie che dei sistemi di irrigazione e bonifica), la questione dei concimi merita un posto a parte, sia per l’impatto nei sistemi produttivi, sia per le relazioni con altre dinamiche e altri aspetti della società.
Questo libro va alle origini di questo percorso. Esplora alcuni meccanismi istituzionali, economici e scientifici che contribuirono a determinare la diffusione, non omogenea, né lineare, dei fertilizzanti chimici, provando a comprendere alcuni snodi: dai tentativi di utilizzazione dei rifiuti urbani, alla definizione dei concimi e al contrasto alle frodi come uno (non certo il solo) dei meccanismi di costruzione di un mercato, alla comparsa della questione della produzione sintetica e della messa a disposizione dell’azoto nelle economie industriali, elemento critico per il nutrimento delle piante ma anche per l’industria bellica.
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