Prigionieri degli inglesi in Patria
Il Campo Sant’Andrea di Taranto (1946)
Synopsis
Il Campo di prigionia Sant’Andrea, nei pressi di Taranto, più noto come Campo “S”, tra il 1944 e il 1945 aveva funzionato come luogo di transito per prigionieri trasferiti successivamente in altri luoghi di detenzione, soprattutto in Algeria. In questo libro si racconta di circa diecimila prigionieri, ancora sotto il controllo degli inglesi, che tra febbraio e aprile 1946 vennero concentrati nel Campo “S”. La vicenda ebbe un’eco nazionale che coinvolse la Presidenza del Consiglio e i ministeri della Guerra, Interni, Ricostruzione post-bellica, Esteri, ma non meno la Santa Sede, la Croce Rossa nazionale e internazionale e naturalmente gli alleati.
Il Campo Sant’Andrea diventò il collettore finale di un incomprensibile e inaccettabile stato di “cattività”, sia per i giovani reclusi – età media 20/24 anni – che per i parenti sparsi in tutta Italia. In quelle settimane la fame e il freddo furono tra i maggiori protagonisti, soprattutto la prima. Gli appelli dei famigliari, la stampa, l’opinione pubblica mantennero viva l’attenzione verso la condizione disastrosa, da un punto di vista fisico e psicologico degli internati del Campo “S” e i vari ministeri si mossero affinché quella incresciosa e “scandalosa” situazione venisse risolta al più presto.
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