Partecipazione e cittadinanza plurale
Storie e pratiche di persone migranti nei laboratori sociali
Synopsis
Come può l’integrazione diventare sostenibile? Il volume intende rispondere a tale domanda attraverso un percorso teorico ed empirico che mette in relazione migrazione, sostenibilità e coesione sociale dal basso. Al centro dell’analisi vi sono i laboratori sociali: spazi di prossimità e collaborazione in cui lavoro artigianale, creatività e relazioni quotidiane si intrecciano nei processi di inclusione. In un’Italia spesso segnata da politiche emergenziali e tempi istituzionali poco compatibili con la complessità delle traiettorie migratorie, la ricerca propone una lettura innovativa dell’integrazione, fondata su quattro dimensioni della sostenibilità — sociale, culturale, economica, ambientale — e sulla necessità di un dialogo reciproco tra persone migranti, comunità locali e istituzioni. Attraverso interviste, osservazione sul campo e analisi transnazionale tra Italia e Barcellona, il libro mostra come i laboratori sociali possano favorire o ostacolare l’inclusione a seconda delle configurazioni organizzative, delle risorse disponibili e della qualità delle alleanze territoriali.
Lungi dall’essere modelli ideali, queste esperienze si rivelano osservatori privilegiati per comprendere le condizioni reali che permettono a una pratica sociale di durare nel tempo e generare coesione dal basso. L’opera si rivolge a studiose/i, operatrici/ori sociali, decisori pubblici e cittadine/i che intendano ripensare le politiche migratorie e i percorsi di integrazione in modo più equo, partecipato e sostenibile.
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