ERICA - Educare alla responsabilità per includere in una Cittadinanza Attiva

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Collana diretta da Valentina Pennazio

La crescente complessità che caratterizza le comunità sociali contemporanee, segnata da fenomeni quali disabilità, marginalità, ospedalizzazione, migrazioni, devianza, dipendenze e nuove forme di fragilità, unitamente alla trasformazione delle tradizionali agenzie educative e alla progressiva frammentazione delle reti di solidarietà sociale, determina l’emergere di bisogni educativi sempre più articolati e inderogabili. A tali bisogni è necessario rispondere attraverso strumenti professionali capaci di integrare competenze di ricerca, solidità tecnico-operativa e sensibilità pedagogica.
Le urgenze educative, tanto storicamente consolidate quanto emergenti, trovano nella Collana ERICA uno spazio scientifico e culturale orientato a coniugare rigore metodologico e attenzione alla persona, radici teoriche e innova-zione, continuità e creatività, con particolare riferimento ai contesti ad alta complessità educativa e sociale. In tale cornice, la Collana ERICA accoglie e promuove contributi che affrontano, in modo critico e fondato, anche il ruolo delle nuove tecnologie digitali, della robotica educativa e sociale e dell’intelligenza artificiale. Tali ambiti sono considerati non come meri strumenti tecnici, ma come ambienti culturali e dispositivi pedagogici complessi, in grado di incidere sui modelli di intervento, sulle pratiche educative e sulle relazioni di aiuto. Le tecnologie emergenti pongono nuove sfide etiche, epistemologiche e professionali, ma rappresentano al contempo significative opportunità per la promozione dei processi di inclusione, della personalizzazione degli interventi e dell’ampliamento delle possibilità di accesso, comunicazione, apprendimento e autodeterminazione nei diversi contesti di vita.
Risulta dunque evidente come ERICA (calluna vulgaris) non sia soltanto un acronimo o un velleitarismo retorico, ma incarni profondamente lo spirito della Collana. È arbusto sempreverde che nasce, si sviluppa e vive in climi difficili, in territori complessi caratterizzati da terreni non particolarmente ubertosi. Ha colori tenui, non ama le tinte forti e i contrasti rutilanti. Cresce con pervicacia e forte determinazione. L’inclemenza e l’asprezza del gelo non risultano essere ostacolo: basta il tiepido sole di brevi primavere e di brevissime estati per farla riprendere dal torpore e dal rigore invernale. È fedele alla sua terra e alle sue terre, dà sicurezza e serenità a chi la incontra nel suo procedere per terreni aspri e selvaggi, ancora inesplorati, accompagna il viandante e gli dà la forza per proseguire il cammino, per conquistare il suo spazio vitale, per prendere coscienza del suo essere e del suo esserci qui ed ora. Le sue branche ramose sono utilizzate per farne ramazze, lavoro umile, anonimo, ma senz’altro necessario alla sopravvivenza che la accomuna all’impegno pedagogico, speso nella quotidianità delle relazioni umane, nella ricerca in situazione, oltre che nelle sedi decisionali delle politiche educative.
La collana si rivolge a studenti, educatori, insegnanti, mediatori, professioni-sti dei servizi con l’obiettivo di fornire strumenti interpretativi ed operativi (di sistemazione teoretica e di comprensione-intervento in situazione) relativi alle sfide dei bisogni educativi emergenti, ovvero dal riconoscimento e dalla valorizzazione della differenza nei diversi contesti e nelle diverse forme in cui essa si manifesta.
Si intende promuovere lo sviluppo delle opportune competenze professionali, eticamente sostanziate e disciplinarmente integrate, secondo una logica di sistema, capaci di dare avvio, continuità, qualità e, quindi, riconoscimento sociale ed istituzionale, alle “buone pratiche”. Perché tutto questo abbia efficacia e continuità necessita del contributo di molti. Con questo spirito ERICA è aperta a chi, con salda intenzionalità educativa, rigoroso impegno scientifico, comunanza di visioni e prospettive, senta il desiderio di condividere suggestioni, riflessioni, ricerche per contribuire all’affermazione del riconoscimento dei diritti di ognuna/o.

Comitato scientifico
Samantha Armani, Università di Genova
Andrea Bobbio, Università della Valle d’Aosta
Rita Cersosimo, Università di Genova
Rosita Deluigi, Università di Macerata,
Donatella Fantozzi, Università di Pisa
Laura Fedeli, Università di Macerata
Lucia Ferlino, ITD-CNR
Giovanni Fulantelli, ITD-CNR
Cristina Gaggioli, Università per gli stranieri Perugia Arianna Marci, Università di Genova
Alessandra Modugno, Università di Genova
Nigel Newbutt, University of Florida
Agostino Portera, Università di Verona
Alessandra Romano, Università di Siena
Moira Sannipoli, Università di Perugia
Tamara Zappaterra, Università di Ferrara
Łukasz Tomczyk, Jagiellonian University in Kraków

I volumi pubblicati sono sottoposti a referaggio.

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